B2B, B2C e C2B, cosa significano

Avere un’attività commerciale non è mai così semplice come definito. Certo, possiamo scegliere di definirci come un negozio che vende il prodotto finale al cliente, ma cosa diventiamo quando decidiamo di controllare le varie definizioni più a fondo? C’è molto di più. Ad esempio, parliamo della definizione B2B, B2C e C2B.

Qualche volta vi sarà capitato di leggere sulla rete queste forme aziendali, nel quale si sceglie in particolare il tipo di vendita. Questo tipo di vendita forma lo scopo dell’azienda in generale.

Per B2B definiamo una forma Business To Business. Insomma, si tratta d’un tipo di vendita nel quale un azienda offre un prodotto all’altra. Essenzialmente quel che si può definire un grossista, visto che vende solo ad altrettanti rivenditori. Esistono aziende B2B per praticamente qualsiasi campo esistente. Generalmente la catena dei B2B è chiusa e in continua produzione, perciò il tutto viene spesso integrato economicamente. Un ottimo esempio è nel come vengono montate le auto in fabbrica: sono d’un marchio preciso, ma sono composte da tanti componenti di altri marchi diversi.

Per B2C definiamo invece quel che accade normalmente in ogni negozio. Questo termine infatti puntualizza il “Business to Customer”. Un attività propone il prodotto finale al cliente, il quale decide o meno di comprarlo. Sono note un po’ tutte le pratiche che compongono questa forma commerciale: si compra il prodotto dal marchio diretto o dal grossista, lo si mette in vendita o lo si propone al cliente, e il ciclo continua. Vi possono essere diverse diramazioni su come viene proposto il prodotto, ma la forma essenziale rimane quella.

Per C2B definiamo infine la forma Customer To Business. In questa modalità, è il cliente a fornire il prodotto finale all’azienda. Questo può essere per diverse ragioni, spesso anche per trasformare il tutto in un secondo tratto B2C che semplicemente per fornire qualcosa che l’azienda in genere non può ottenere se non attraverso il contributo del cliente. Questa curiosa forma può essere spesso spiegata attraverso la logica dell’artigianato, nel quale le abilità – antiche o moderne che siano – d’una persona non possono essere replicate facilmente in fabbrica o con sistemi simili.

Adesso che conoscete le differenze che riguardano questi termini, è tempo di scegliere il tipo d’azienda che volete essere per il futuro. B2B, B2C o C2B?

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