Il primo IBM e il processo tecnologico

Vi siete mai chiesti quanto tempo è passato dal primo IBM?

L’IBM Personal Computer fu presentato il 12 agosto 1981 e successivamente commercializzato fino all’aprile 1987; rappresentò uno dei primi personal computer con microprocessore ad architettura x86, e fu in seguito sostituito dall’IBM Personal Computer XT.

Per quanto concerne la tecnologia costruttiva di base ed il funzionamento, l’IBM Personal Computer fu un computer elettronico digitale basato sull’architettura di von Neumann.

I vantaggi di quest’architettura furono dovuti anche dal fatto che il PC IBM fu realizzato “assemblando” prodotti che si trovavano facilmente sul mercato.

Questi vantaggi portarono in poco tempo alla realizzazione da parte di molte altre aziende di un consistente numero di cloni con prezzo più basso e diverse caratteristiche.

A partire da questi anni Cinquanta fino ai giorni nostri sono avvenuti numerosi cambiamenti cruciali che hanno segnato l’utilizzo delle tecnologie analogiche e digitali.

Durante gli anni Cinquanta dal computer analogico si è passati a quello digitale; negli anni Ottanta si è passati dal telex al fax, dal disco in vinile e musicassetta al compact disc.

Negli anni Novanta si è passati dalla Telefonia mobile analogica a quella digitale; in seguito anche la fotografia e la cinematografia divennero digitali, infine oggigiorno, il mondo digitale ha ormai quasi completamente sostituito quello analogico.

Questa rivoluzione digitale, chiamata anche rivoluzione informatica, indica non solo lo sviluppo tecnologico dovuto alla proliferazione di computer e memorie digitali, ma anche e soprattutto cambiamenti socio ed economici.

La digitalizzazione ha infatti variato i modi di comunicare; grazie allo sviluppo di dispositivi interattivi come il world wide web, digitale terrestre e smartphone si sono infatti moltiplicati i canali d’accesso all’informazione creando così quella che viene semplicemente chiamata: società dell’informazione o era digitale.

 

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