L’impronta ambientale dell’ICT: ecco l’impatto dei nostri device sul Pianeta

Depauperamento di risorse non rinnovabili, riscaldamento globale, inquinamento: la rivoluzione digitale, con i suoi Pc, dispositivi elettronici e infrastrutture ICT, ha un impatto sull’ambiente che molti di noi neanche immaginano.

I dispositivi ICT che circondano la nostra vita, in modo visibile o invisibile, ad uno sguardo superficiale possono apparire come privi di effetti sull’ambiente. Quando si accende un computer o uno smartphone non si vede fumo, né polvere, non c’è cattivo odore. Non si osserva, si annusa, si tocca o si percepiscono inquinamento o calore. 

Nessuna sensazione soggettiva è però più sbagliata!

Computer, dispositivi elettronici e infrastrutture ICT consumano quantità significative di elettricità, mettendo un pesante fardello sulle nostre reti elettriche e contribuendo alle emissioni di gas serra.  Ad aumentare il proprio impatto sono soprattutto gli smartphone, dato il tasso di crescita e la rapidità di sostituzione.

Una grande parte dei prodotti viene sostituita anche se sono ancora funzionanti per varie ordini di ragioni: fattori emotivi e sociali, fattori materiali, funzionali psicologici ed economici influenzano congiuntamente la durata del prodotto, in interazione con l’innovazione dei produttori e le strategie di mercato e le possibilità e gli ostacoli alla riparazione e aggiornabilità.

Dal punto di vista ambientale ed economico, la riduzione della durata del prodotto è allarmante e gli impianti per il corretto trattamento del rifiuto elettronico sono ad alta innovazione e costosi. La loro efficacia dipende dal modo in cui il contesto sociale ne produce la necessità, quello istituzionale le regolamenta e gli stili di vita le implementano.

Il futuro delle prossime generazioni non dipende da un mutamento automatico, né da un’elaborazione ideologica. Più credibile sembra l’accettazione dell’esistenza di mille rivoli, esperienze di pratiche sostenibili decentrate, in cui le opportunità tecniche delle ICT sono messe a servizio di esigenze diverse da quelle della redditività capitalistica. Uno degli stimoli più affascinanti delle ICT è il modo in cui trasferiscono la loro dimensione relazionale ai modi di organizzazione delle strutture sociali, tra cui il pensiero. Forse alcuni sentieri esplorativi possono essere aperti proprio dalla ricerca sui processi comunicativi.

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